.

.

Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

15 gennaio 2019

Contumacia.

 Theodor Kittelsen per Johan Herman Wessels Smith e il Baker
, in cui il giudice decide la condanna a morte per un panettiere
 innocente assente al posto del fabbro.

CON=

TU=

MA=

CIA.







Contumacia.


Una delle leggi più inique del sistema di potere Italiano è la legge sulla contumacia.


Una situazione che vizia di fatto la regolarità del contraddittorio. 

Una legge dimenticata dal Parlamento Italiano, nel quale la percentuale degli avvocati addetti al sistema è stato ed è maggioritario in una trasversalità politica un potere già analizzato nella storia..

Simile situazione possiamo già vederla nell'antica Grecia, questo però non è mai bastato a superare la evidente trasversalità parlamentare del silenzio in opportunismo della casta,  il che ci induce DEMOCRATICAMENTE" a eccepire.


Nella terminologia di destra su una sentenza esecutiva, è il fatto che il colpevole non era presente. Secondo questa pseudo logica "le assenze venivano solitamente fatte perché si suppone in modo scontato che il colpevole non si preoccupava o non trovava alcun motivo per affrontare e rispondere alle accuse, ma preferiva scegliere la punizione come avveniva."  Una masturbazione chiara del potere, non una democratica analisi.!

L'assurdo è specie nel civile è la procedura che porta alla divisione della contumacia.


Nella procedura civile le notifiche avvengono tramite posta. 

Conosciamo una storia in un significativo esempio:

"Un poveretto che aveva come moglie un avvocato. Questa avvocato inizia la una causa di separazione all'insaputa del marito. 

Quando avviene la notifica "sottrae"...(il marito non riceve la notifica) dalla posta con l'invito ad apparire in giudizio. La moglie richiede la contumacia  (viveva insieme al marito e lo vedeva ogni giorno), ovviamente il marito non ne sapeva nulla, nemmeno sospettava.  Il Giudice   avvalla  e dichiara la contumacia.

La moglie avvocato aveva il solo scopo di sottrarre dal giudizio una sua colpevolezza, aveva anche tradito il marito.  I

l poveretto si trovò non solo a perdere economicamente una parte dei frutti  a cui aveva contribuito alla loro formazione  attivamente,  ma manipolato dalle menzogne aveva anche poco prima ceduto una consiste  parte dei suoi beni azioni e altro per aiutare la moglie.

Ovvio che il  marito depredato da tutte le sue sostanze e in una criticità economica ,nel bisogno di sopravvivere, visto i costi della giustizia e l'innata propensione del Club avvocati nel auto sostenersi vicendevolmente,  e conscio della sua media ignoranza in materia , ha dovuto capacitarsi del reso impossibile appellarsi alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo all'articolo 6 della Convenzione, che tutela il diritto a un processo equo.

Una legge vergognosa  che non prevede come in America l'obbligo della notifica, apposite agenzie private si occupano di questo, ma è lo Stato Italiano attraverso la notifica postale (come se funzionasse) e sempre di Stato si occupa della questione, uno stato retto trasversalmente in parlamento da una maggioranza di avvocati politici di potere,  una specie di Comunismo all'incontrario.  Il matrimonio come la separazione  in italia è un affare di Stato? Si visto l'estrazione clericale!


Ora la questione contumacia sorge alla cronaca per  il caso Cesare Battisti. 

Una questione penale che pone il sistema giuridico Italiano alla visione del mondo.

La vergogna procedurale è la più grande ingiustizia che possa essere fatta perchè priva l'individuo dalla possibilità di difendersi e tutelare il proprio interesse.

Nel caso Battisti è una questione penale ma sempre di contumacia si tratta, è da legger questo articolo: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/cesare-battisti-il-fratello-non-e-colpevole-ma-vittima-se-parlasse-farebbe-crollare-la-politica-_3185689-201902a.shtml

"Quando la legge nazionale consente di sostenere un processo nonostante l'assenza di una persona "accusata di un reato" che è nella posizione di Colozza, tale persona, una volta a conoscenza del procedimento, può ottenere da un tribunale che lo ha sentito, una nuova determinazione dei meriti della carica. "-  Corte europea dei diritti dell'uomo ,  Colozza c. Italia (app. 9024/80), sentenza (Camera), 12 febbraio 1985, serie A, vol. 89.

In questo contesto ci avviamo alle votazioni europee, e l'interesse per il silenzio che seguirà questa vicenda ci intriga!

Aspettiamoci dai media una fruente posizione di parte vista la censura burocratica che li lega avvinti in ordini e logge di privilegi sociali.

  Anonimus


n.b.
Le opinioni e le opinioni espresse in questo articolo sono quelle di Anonimus e non riflettono necessariamente quelle del Il Caffè.  

25 dicembre 2018

Una chiesa al cioccolatino!

No Comments!

Una chiesa al cioccolatino!



Presidente dell'Ucraina Pyotr Poroshenko
© REUTERS / SERVIZIO STAMPA PRESIDENZIALE UCRAINO
Poroshenko annuncia l'istituzione di una Chiesa ortodossa ucraina indipendente
servizio di Natale nel Fener Patriarcato greco-ortodosso tenutosi a Fatih, appello per i bambini dalla scuola greca Bartolomeo, respingendo i reclami di chi sostiene che ha ricevuto il denaro dall'Ucraina in cambio otosefallik Il patriarca  ha sostenuto che la decisione è stata solo cioccolatini.
Bartolomeo, "fabbrica di cioccolato di Poroşenko. 
Il Presidente dell'Ucraina Pyotr Poroshenko è un imprenditore come presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 
La Chiesa russa anche accusato di prendere denaro in cambio di me otosefallik, " ho avuto un sacco di zucchero, cioccolato dalle fabbriche Poroşenko e non sono soldi", ha detto".

Bartholomeos  ha detto che molti pacchetti di cioccolatini sono stati spediti dalla fabbrica di Poroshenko. "Sono rimasti solo due pacchetti".

Il presidente russo Vladimir Putin e i funzionari della Chiesa ortodossa russa hanno detto che Bartolomeo ha ricevuto denaro in cambio di dare l'otosefismo all'Ucraina.

22 dicembre 2018

IRAN Corruzione ecc.

 IRAN Corruzione  ecc.

L'attualità della corruzione, i paradisi fiscali, riciclaggio e altre situazioni che hanno portato all'esclusione alla emarginazione sociale di chi si è opposto, violenze  naufragate da sempre nella notte o attraverso le mediatiche lavanderie, stanno avendo vita difficile, dopo che la Cina ha comunicato di aver sconfitto al suo interno questo  "vizietto"  e dall'IRAN arrivano chiari segnali della intolleranza.
Abitudini molto consolidate nell nostro paese la strategia dell raccomandazione politica adatta allo scopo,  "la tecnica della tangente" negli appalti pubblici e privati, dall'edilizia Pubblica hanno riscontri al quanto mai profondi nella nostra storia nella quale si sono visti politici di diverse estrazioni usare questa leva, non ultimo l'esaltante Formigoni di CL e nel caso alla fortissima andrangheta Calabrese, collegata quale struttura strategica a supporto di bolle economiche progettate in scatole o matriosche economiche deve  sempre di più raffrontarsi sul mercato globale. 
Dove gli attori di queste furbe vicende, se ben condannati, ne sono usciti riuscendo a mantenere uno stile di vita sopra la media forse dovrebbero iniziare a preoccuparsi, certo la pena di morte non funziona in Europa. ma la pena di morte (Anche non fisica ma sociale) che hanno provocato con le loro strategie questa finziona. L'Europa deve confrontarsi con se stessa. Il giudizio "sembra" non poter prescindere del danno sociale causato ed è inutile giustificarlo a supporto del PIL. 
Inutile gridare al "giustizialismo" la reciprocità è rilevante e un giudizio non può non considerare la fragilità sociale consequenzialmente imposta.
Stiamo arrivando ad un punto di raffronto in strategie di raffronto economico sociale che mette a dura prova situazioni di segreti bancarie e girotondi storicamente collaudati.
L'immagine di un Nazione non  attraverso una manipolazione mediatica ma trasparente.
Il cambiamento è palese nella comunicazione globale che vede l'editoria Italiana avvinghiata a schemi di riflessione chiusa verso l'interno.
L'Italia deve aprirsi al contesto mondiale ciò non esclude una visione verso l'interno, ma questa non può essere unica e di riflesso applicare l'eco esclusivo di grandi agenzie d'interesse solo filo d'interessi verticistici. Ciò non dovrebbe escluderle ma raffrontarle ,non seguirle asservendosi ma aiutare ad una nuova visione comune.

8 dicembre 2018

La paura della Cultura. (aspettando Faust di Gounod)

La paura della Cultura. (aspettando Faust di Gounod)

Ieri sera sull'"altare della Patria" si è aperta la Stagione della Scala con l'opera di Verdi "Attila".

Quel che resta della caduca cultura borghese ha giocato il suo Jolly nel cercar di  risorgere nel segno della fenice la fenice.
L'opera trasmessa in tutto il mondo ha voluto esprimere il suo pragmatismo nel segno, tentativo, di rinascere politicamente  nel carattere delle sue superficialità emozionali.

L'effetto Scala con questo "Attila"  nel ricordo della "prima rappresentazione " nel mitico sogno del favoloso uccello sacro degli Egizi  nella sua  peculiarità  di morte, bruciato e dopo  500 anni, "rinascente"  dalle proprie ceneri,  è anche  la fede degli amanti come l' "'araba fenice". 
La fenice nella figura  arcaica, nella sua pianta, la palma da datteri la fenix. 
La palma o per popolo di marinai che siamo anche patta, nel richiamo di ambiguità sartoriali dal trend stilistici della fashion moda Milano del Si tipo Armani ,che  ricorre a quella striscia di stoffa che copre l'abbottonatura o la cerniera  dei pantaloni maschili. In questo volo pragmatico
Nell'ampia significazione  dell'opera e contesto TV, non possiamo che vedere emergere la superficialità di una proposta di marketing  del "Bello" Italiano nel mondo...   Come il "bel"  ballerino Roberto Bolle . della compagnia dei danzatori della Scala " formata da uomini e donne"  come scrisse Pietro Verri in una lettera al fratello.
Possiamo immaginare se il Verri, potesse scrivere oggi oltre l'oscurantismo relativo del tempo nella categorizzazione di se stesso e dall'intero sistema sociale di appartenenza.
Pur ravvedendosi in un certo numero di culture della globalizzazione,   dovrebbe considerare i concetti di "terzo", "quarto" e "alcuni" ruoli di genere che sono ancora in qualche modo nuovi alla cultura tradizionale e al pensiero concettuale .
Un Opera che  si trova  solo nel limitato e determinato ambito e vorrebbe beneficiare di un seguito di massa del potenziale bello senza considerare se in  contrapposizione alle tendenze minoritarie.
Un tentativo del Roberto "Bolle del Bello" sottolineato nella sua intervista RAI.

 Di quali bolle speculative si trattino ci "rimettiamo", inviandogli virtualmente un mazzo di" tulipani"  bellissimi dalla Turchia e  "volando" nelle mille bolle blu della canzone a nostro avviso più universale di, chiudi gli occhi e mi baci, tu non ci crederai ma vedo le mille bolle blu e vanno leggere, nell'ottimo jazz della Signora Mina.

Resta comunque una possibile bolla di marketing del Bello Italiano  che cade nella "patta"  aperta  per il far risorgere l'uccello della Fenice nel riflesso di Odabella . Elemento consumabile nel brutto di  qualche squallido cesso e supportato  dalla diffusissima "cura"  alla "CocaCola"   intrisa nei " fiocchi di neve" ,  di un nuovo risorgimento strutturato con qualche fiscalmente dimenticato trafficante di sogni.

La politica del Marketing del Bello è ovvio che esista, ieri sera alla Scala solo donne bellissime, anche nei cessi della Scala dove la striscia bianca del successo la si è vista nella rappresentazione totemistica colorata di Verde e Arancio, nella loro opportunistica ambivalenza, di riflesso nei colori delle divise spiccanti remote cognizioni di uniche contrapposizioni razziali.
Si riteniamo che l'Opera sia razziale, anche se nel teatro vi erano presenti signori muniti di kippah e forse qualche Dishdashah dimenticato.

Perché razziale? Anche nel bello e nel Brutto, nel volere esaltare la  contrapposizione "Mainstream"


Un opera  eterodossa dove emerge una visione globale, paradigmativa proposta del markeing Italiano, nella ricerca di una immanenza  , dimenticato  concetto di opportunità della convenienza soggettiva, nella capacità estetica del giudizio, oggettivo in teleologica in una rappresentazione determinata anche dalla/del bersaglio in cui si muove dall'idea di Odabella.

Poiché sappiamo riconoscere benissimo ciò che è stato fatto male, ma spesso non sappiamo rendere ragione del  giudizio, mancando di termini di paragone,  diciamo che non piace siamo nella incapacità di saperlo trasformare in una formula di giudizio universalmente oggettivo, ossia valido per la conoscenza. Potremmo dire che è mancato un 'non so ch'è , ma oggi oltre la TV simo nell'era della comunicazione anche virtuale e questo dovrebbe indurci a qualche riflessione oggettiva.
Pensiamo che sulla Bellezza si siamo già esposti filosofi e filosofi, per noi la domanda che ci poniamo è quale contributo culturale ha postato oltre ad un seguito di massa superficiale e locale?
Finché si tratta dell'ennesimo film americano al cinema o del cartone made in USA che trasmettono alla televisione in tutta Europa da decenni va tutto bene e noi vorremmo cavalcare questa onda di facile denaro. 
Non parliamo in ordine di supposte superiorità culturale dell'Opera, poiché queste si considerano in termini di diffusione, non audience predisposta, diffusione che in economie di mercato sono soldi di facile molto facile trasportabilità in paradisi fiscali. 
La vendita, questo è il sistema quale  strumento di espansione culturale, mancando la scelta per convenzione internazionale, per l'esecuzione contemporanea in  osservazioni  utili alla previsione di un interpretazione globale oggettivabile.

L'Opera, almeno dovrebbe coinvolgere fasce di età mature,  ma annoia i bambini. Questa opera priva di analisi costruttive è solo brutta.
Dopo una così scontata rappresentazione, per i nostri figli non possiamo altro che pensare a un loro futuro privo di partecipazione dove il messaggio narrativo può essere trasmesso attraverso delle iperboli.  Si Possono rappresentare benissimo I personaggi di Attila ( considerando  (la valenza significativa di Odabella)  con personaggi che ne incarnino  i migliori valori e possiamo benissimo rappresentare le stesse figure  con un personaggi che nei mostri i peggiori valori.
al non sapere
Questa non è una situazione da confinare nel coinvolgimento emozionale del maisteam locale accecato da singoli interessi, si dovrebbe aprire la gente al contesto critico negato dai mass media generalisti come la RAI, invece di apporre la paura del non seguire gli inutili e interessati al non sapere,  applausi fatti a Mattarella. 
Essere giovani vuol dire poter vedere il mondo, capire per poter essere uomini liberi e non pecore pronte al servizio di un arrogante generale Garibaldi che interpreta e impone per tutti la sua univoca ragione opportunistica, dimenticando il vero back stage, il dietro oltre le quinte, ed è  pronto al sacrificio dei suoi per far felice il Re nella sua propaganda.

La paura della Cultura aspettando il Faust.